Kaka è komunista
Quoque tu…
Pare che stamattina Berlusconi, affranto e disperato, alzando la toga purpurea sul capo abbia pronunciato la fatidica frase cesariana.
Eh sì, Kaka è uno sporko komunista. Proprio lui che dice di appartenere a Gesù, che prega mattina e sera, che asseriva di avere in Berlusconi un altro papà. beh, c’è da dire che già la pubblicità dei Ringo, con bambini negri africani che invadono le strade di Milano e la maglia rossa che indossava Kaka nella pubblicità avevano fatto storcere il naso a Berlusconi.
Ma mai e poi mai, il presidente del Consiglio nonché presidente di altre diecimila cose avrebbe creduto che Kaka si lasciasse influenzare dai giornali e media komunisti e affermasse che c’è la crisi. Ebbene sì, Kaka piangente (come una delle madonne cui dice di appartenere) ha detto che va via dal Milan per una sole e semplice ragione: perché c’è la crisi.
Ma no, Berlusconi è sobbalzato dal letto, ma come proprio tu figlio mio, mio bel Kaka, tu che mi porti in cassa sessantacinque milioni di euro, vai a dire che c’è la crisi che io ho più volte detto che è in special modo psicologica e colpa dei giornali komunisti?
Pasci serpenti in casa, mio bel presidente!
Stai a vedere che domani salta fuori anche Emilio Fede a dire che c’è la crisi perché ha perso al casinò.
