La Repubblica delle Bucce di banana


Eh sì. Fossimo almeno la fantasmagorica Repubblica delle Banane possederemmo almeno qualcosa – le banane appunto. Invece no. Ci sono rimaste solo le bucce, non c’è più il frutto e peraltro si scivola di continuo a ogni piè sospinto. Berlusconi che per amore di Bush inciampa nel leggio vuole imitare il più impopolare presidente americano e chiede di rivedere i tagli delle emissioni di CO2 già decise dalla Ue. Persino il puffo Sarkozy si è visto spiazzato. Ah, ma Berlusconi ha un grande alleato dalla sua: la Polonia. Beh, le polacchine non sono le scarpe migliori per evitare le solite bucce.

Intanto dice che se odi Berlusconi sei comunista, dice che i comunisti sono ovunque e occupano lo Stato, dice che Berlusconi ci difende dai comunisti. O dio, mi è venuta un’ansia comunista. Così sforzo la mia povera memoria e mi ricordo che Sandro Bondi, ministro della Cultura (?), fu sindaco comunista. Poi mi ricordo che Giuliano Ferrara e Liguori… vabbè che lo dico a fare lo sanno tutti. No, ripenso a Maroni, ministro dell’Interno, che militò fino al 1979 in Democrazia proletaria – un comunista agli Interni, cazzo. Inoltre abbiamo Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, e Franco Frattini, ministro degli Esteri, cresciuti giornalisticamente sulle colonne di “il manifesto” famigerato quotidiano comunista.

Beh, la lista dei parlamentari sarebbe anche più lunga, ma l’attenzione in questi ultimi due giorni si è soffermata su Gaetano Pecorella, individuato dal Popolo delle Libertà come candidato alla Consulta (Corte Costituzionale). Lasciando perdere le solite accuse dei “comunisti” secondo i quali sarebbe assurdo che a sedere in Corte Costituzionale ci sia un avvocato di Berlusconi, famoso per avere scritto leggi ad personam per il cavaliere senza cavallo di Arcore, nonché indagato per favoreggiamento per la strage di piazza della Loggia, chi è, anzi chi era Gaetano Pecorella?

Ebbene sì. Un comunista, ma di quelli pericolosi. Prima entrò in Potere operaio, poi in Democrazia proletaria, non solo, collaborò con Soccorso rosso militante. Non sapete che cos’era Soccorso rosso militante? Cliccate qui, allora.

Ebbene sì. Un pericoloso comunista alla Corte Costituzionale (promosso pure da Gasparri). Ma vuoi vedere che Berlusconi c’ha ragione quando dice che i posti di comando in Italia sono appannaggio dei comunisti? Eh sì, ce li mette tutti lui!

Salviamo la Repubblica delle Bucce di banana dai comunisti berlusconiani – sono davvero pericolosi.