Tempo
Al di sotto di nuvole che si addensano su cieli tersi,
Oltre l’attimo in cui la tramontana
Scompiglia desideri e paure,
Eccomi immerso in acque torrenziali
di pensieri e immagini.
Lentamente carezzo e custodisco
Tempi in cui tremavo e sognavo,
Io arciere senza videofonino
In prima linea a difesa di un Impero che non conosco.
Oggi cavalco su destriero-ronzino,
Un po’ Cavaliere Errante di nero vestito,
Un po’ don Chisciotte di abiti sdruciti coperto.
Non riesco a star fermo,
Dove taglia il vento vado,
Dove arranca l’onda mi bagno.
Su una roccia in mezzo al mare osservo e desidero…
Straniero – apolide
Precario, senza dimora, solo sole, vento, mare…
Afferra la mia mano, il mio sesso
E ascoltiamo il nostro tempo.
