Analisi

In questi giorni, che si preannunciano duri ma non puri, si susseguiranno le analisi. Io, intanto, vi rimando qui. Condivido questo commento-disamina di Franco Bifo Berardi che ha lasciato sul blog di Loredana Lipperini. Nel frattempo osservo gli osservatori stranieri (e chiedo venia per il gioco di parole) che già si preoccupano del paese di Pulcinella e del suo Buffone che gli italiani - famosi per la memoria corta - per la terza volta lo hanno eletto con un plebiscito.

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  1. :°(

    Comment by Cinzia Coratelli — Thu 17 Apr, 2008 @ 12:51

  2. Ciao Fè, giorni fa parlavo dell’esperienza di Dedalus con degli amici ed ho pensato a te. Ho letto il post precedente e davvero non so perchè tu stia giù. Io mi sento ringiovanito, visto che, dopo anni (a scuola bazzicavo Lotta Continua, e all’università il Movimento), ciò in cui mi riconosco di più non ha una rappresentanza parlamentare. Sinceramente, considerando le quote di sbarramento, lo temevo (e, credimi, ero uno dei pochi), perchè immaginavo che tutti avrebbero votato Veltroni. Adesso però è tempo di levarsi la veletta nera, il lutto va elaborato in fretta, ti voglio combattente, il tuo dev’essere un blog partigiano! Tò, ti do un imput, inizia da subito: imposta una lettera da spedire al presidente Napolitano per esortarlo ad essere davvero incisivo il 25 aprile! Abbiamo poco tempo, ma si può fare, che difenda la costituzione antifascista (soprattutto se quel giorno un La Russa va a commemorare i morti nelle foibe)! Riguardo all’analisi di Bifo -che negli anni si è imbolsito non poco- , sarebbe doveroso aggiungere che gli operai non hanno votato la sinistra perchè la identificano con la cgl, da tempo una lobby come tante altre, e questo, a mio parere, in un paese in cui le morti sul lavoro sono quotidiane, è un male non solo per la sinistra.

    Comment by luca — Thu 17 Apr, 2008 @ 16:29

  3. Passerà qualche anno,un lustro, un decennio, un altro ventennio, e vedremo tutti (o quasi tutti, ché qualche coglione nostalgico resterà sempre) questi tempi con la giusta distanza critica. Capiremo finalmente come è ridicolo questo paese. Il tempo che anche gli italiani vedano Berluscazzo come lo vedono gli spagnoli, i francesi, i tedeschi, gli inglesi, i canadesi, gli iraniani, i cubani, gli argentini, i marocchini, i nepalesi, etc. etc. etc. Il tempo di vedere anche l’Italietta di oggi come vediamo i vent’anni di Mussolini, con i suoi nani e le sue ballerine.

    Comment by aitan — Fri 18 Apr, 2008 @ 18:13

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