mi hanno intercettato
“Lancio lungo sulla fascia, al volo di prima, grande cross, ma grande intervento deil difensore che intercetta…”
Intercetta. Intercettare. A questo verbo ho un sussulto. Mi risveglio dal torpore tutto mondiale di una tivù accesa, e la mia mente vola via. Intercettare, intercettazione. Hanno intercettato tutti. Ma soprattutto hanno pubblicato le intercettazioni di tutti. E la fantasia ha galoppato. Dall’estate scorsa siamo sommersi di succulenti telefonate di tutti con tutti – mamma cala la pasta ché è tardi, ma c’era il rigore? ma quella la dà? la scalata la faccio io ecc.
Bancopoli, calciopoli, figopoli, reopoli, prima o poi arriverà paperopoli? La aspetto fin da bambino.
Intanto ci vomitano addosso intercettazioni su intercettazioni. Leggerle, e poi rileggerle – c’è quel voyeurismo di fondo, quell’amore per il pettegolezzo (ops, oggi si dice gossip, fa più fico) per cui interessa sempre meno il reato (quando di reato si tratta) che viene intercettato, e sempre più si snocciolano quelle pruriginose telefonate in cui si parla dei caz fatti propri. Pare abbiano intercettato un imperatore (ci sono ancora gli imperatori?) parlare al papa e chiedere un’intercessione per il Paradiso. In vigna di Zignore c’è molto posto per tutti. Pare abbia risposto l’uomo candido. Sì, ma in cambio? L’impero stesso, ovviamente. Forse li retrocederanno entrambi in serie C (con tutte le attenuanti del caso.)
Nel frattempo un altro difensore svedese ha intercettato una palla vagante, chissà se lo arresteranno. Mi sento confuso, lo ammetto. Così mi capita di leggere quello che scrive Rodotà qui: http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/vittorio-emanuele-4/decalogo-intercettazioni/decalogo-intercettazioni.htm
Beh, da oggi ogni volta che mi squilla il cellulare assumo volutamente un tono carbonaro. Chissà che qualcuno non creda che ho qualcosa da nascondere anch’io.
